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Una mia intervista sull’editoriale “Il professionista della settimana” di Claudio Gagliardini


Un ringraziamento a Claudio Gagliardini per aver pubblicato una intervista dedicata al sottoscritto per il suo editoriale “Il professionista della settimana”.

Per visionarla basta cliccare qui.

Bruno Cannavacciuolo


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Come recuperare dati da pen drive non più funzionanti


Cosa succede quando la nostra fedele chiavetta USB smette improvvisamente di funzionare?

Immaginate che contenga l’unica copia di un lavoro durato mesi, tipo un lavoro, o magari la tesi di laurea, che deve essere consegnato in pochi giorni.

Alla fine tutto quello che ne rimane è un messaggio che dice:  “impossibile accedere alla periferica, è necessario formattare” o peggio ancora sulla tua pendrive  non si accenda nemmeno la lucina che indica il suo funzionamento.

Sarebbe una ottima situazione per abbandonarsi al panico ma prima di disperare vediamo cosa è possibile fare per trovare una soluzione.

Internet ci viene incontro anche in questo caso offrendo un’incredibile assortimento di programmi più o meno complessi sia gratuiti che a pagamento, i quali promettono di recuperare tutti i dati presenti sulla tua pendrive.

In realtà è evidente che tali programmi possono essere di aiuto solo quando la pendrive non ha subito danni fisici e non è presente nessun guasto elettronico.

Un ottimo programma che può venirci in aiuto è “Recuva”.

Recuva è un software ben fatto, del tutto gratuito e tradotto interamente in italiano.

Il tool è in grado di produrre risultati equivalenti di altri software ben più famosi oltre che a pagamento.

Risulta idoneo per operare non solo su chiavette USB  ma anche su SSD, SD card, Memory Stick, Compact Flash ed altri supporti di memorizzazione dati.

Basta collegate con l’apposito lettore USB  e riottenere i propri file o foto.

Il processo di recupero che usa Recuva si basa sulla lettura del MFT (Master File Table) oppure, utilizzando  l’opzione di ricerca approfondita,  eseguire una scansione blocco per blocco della memoria  alla ricerca degli “Header” dei file da recuperare.

Gli Header contengono informazioni che definiscono il tipo e la dimensione dei  singoli file.

Processi di questo tipo possono essere molto efficaci  quando capita una cancellazione o una formattazione fatta per errore oppure a causa di un errore logico.

Purtroppo come dicevamo, programmi simili possono essere d’aiuto solo nel caso in cui non ci sia un guasto che impedisca il regolare funzionamento elettrico della pendrive.

In tal caso non possiamo sfruttare questi tool di recupero e nemmeno rivolgersi al negoziante di informatica sotto casa per chiedere un aiuto, in quanto l’hardware utilizzato nei moderni  supporti  a memoria flash è costruito in elettronica  SMD e necessita di apposita strumentazione per  poter  intervenire.

Esistono però a tale scopo laboratori di recupero dati.

In particolare voglio segnalare il sito SOSdati.it

E’ l’unica azienda in Italia specializzata nel recupero dati da supporti, basati su memorie flash (chiavette USB, SSD, Memory card, ecc).

I loro professionisti, oltre a tentare la riparazione (quando questo non è possibile), possono effettuare il recupero dati percorrendo un’altra strada.

Bisogna sapere che anche se la vostra pen drive non da più alcun segno di vita (il PC non la riconosce o da strani messaggi,  non si accende la lucina ecc..) i dati sono comunque ancora lì dentro, conservati  sotto forma di cariche elettriche all’interno di un piccolo chip di memoria.

Con l’utilizzo di speciali apparecchiature e dopo aver rimosso i chip di memoria, i tecnici di SOSdati.it riescono ad estrarre il codice contenuto  in essi e attraverso una serie di procedimenti ritrasformarlo nei dati originali.

Chiaramente ogni caso è diverso dall’altro ma oltre il 95% dei casi ha esito positivo.

Da segnalare anche che il preventivo viene effettuato gratuitamente (di norma in 24 ore) e c’è anche la possibilità di venire informati via SMS, quindi in tempo reale, su tutte le fasi della lavorazione.

Cliccano invece qui è possibile vedere “praticamente” il lavoro svolto dai professionisti di SOSdati.it.

Un’ancora di salvezza da non dimenticare per i nostri dati !!!

Bruno Cannavacciuolo


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App iPhone: iAgenteCommercio


iAgenteCommercio è la prima soluzione professionale per la gestione di clienti ed ordini.
Ideale per gli agenti di commercio che vogliono fare del proprio iPad uno strumento che possa accellerare le operazioni di inserimento ordini e, soprattutto, uno strumento che possa contribuire alla vendita dei propri prodotti. Sarà infatti possibile mostrare al cliente una descrizione sempre aggiornata e puntuale del prodotto con relativa immagine illustrativa!

Tramite un semplicissimo sistema di sincronizzazione sarà possibile caricare i propri clienti, i prodotti presenti nel proprio catalogo ( con relative immagini ) e con relativi prezzi e descrizioni.
Non sarà quindi necessario provvedere all’inserimento manuale tramite iPad ma il tutto avverrà in pochi e semplici click tramite l’apposito pannello di controllo presente online ( l’indirizzo è indicato direttamente all’interno dell’applicativo ).
Una volta effettuata questa operazione saranno presenti sul proprio iPad tutti i propri dati e sarà possibile effettuare le operazioni di inserimento/modifica/cancellazione ordini e consultazione prodotti il tutto OFF-LINE, quindi senza bisogno di una connessione ad INTERNET ( necessario quando ci si reca in luoghi in cui la connettività non è assicurata dal 3G presente sul dispositivo iPad ).

Per ogni prodotto sarà presente una immagine, una descrizione, un codice prodotto, tipologia di package ( cartone o altro ) con relativa quantità, descrizione e prezzo.Sarà inoltre possibile ricercare prodotti per descrizione, nome e codice articolo velocizzando le operazioni di raccolta ordini.

Non può mancare quindi la funzionalità di Carrello. Sarà possibile selezionare il cliente ( destinatario della merce ) ed i relativi prodotti e provvedere quindi alla convalida dell’ordine.Tramite l’ultima sezione dell’applicativo sarà possibile visionare tutti gli ordini raccolti e provvedere alla: visualizzazione, modifica, eliminazione, invio

La funzione di invio è sicuramente la più interessante in quanto provvede ad inoltrare l’ordine direttamente alla propria azienda ( nel caso della singola rappresentanza ) oppure di inoltrare il modulo d’ordine alla propria email e provvedere successivamente a smistare l’ordine stesso all’azienda di competenza.

iAgenteCommercio è la soluzione che mancava a chi ha la necessità di gestire con semplicità clienti e prodotti!

Clicca qui per andare sull’app store !

Nuove funzioni sono già in fase di implementazione…attendiamo i Vostri consigli


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7 modi per essere “innovativi”


In questo articolo affronterò 7 aspetti “tecnologici”, le quali saranno alla base per le future generazioni di dispositivi mobile, delle moderne automobili e del nuovo modo di comunicare.

Tra le tecnologie più rilevanti abbiamo:

1. Gli smartphone

Gli smartphone sono oggi dei piccoli computer, i quali vanno oltre la classica telefonata ad un amico.

Essi, si stanno avvicinando sempre più alle prestazioni del PC di casa, ma sono in grado di interagire con noi attraverso interfaccia semplice e veloce chiamata multi touch.

Tutti gli attuali smartphone in commercio hanno molteplici funzionalità ed includono diversi strumenti quali videocamera digitale, gps e giroscopio, wi-fi.

Esempi di smartphone sono l’iPhone, il BlackBerry e prodotti similari.

Saranno strumenti sempre più completi e che nel futuro sostituiranno oggetti come:

  • Le carte di credito o il bancomat;
  • I nostri documenti di identità;
  • La nostra patente;
  • Le chiavi di casa;
  • I soldi cartacei e a moneta.

In linea generale tutto ciò che sta nelle nostre tasche !!!

Questo potrà avvenire solo quando avremo a disposizione strumenti capaci di assicurare la giusta sicurezza dei nostri dati personali e dei nostri averi.

2. Tablet PC

Come per gli smartphone, i Tablet sono veri e propri computer portatili che hanno le stesse caratteristiche di base dei smartphone. Rispetto a questi, però, possiedono uno schermo interattivo molto più grande e quindi possono essere sfruttati per diversi scopi.

Avere un Tablet vi consente di presentare al meglio i vostri lavori sfruttando magari presentazioni di effetto oppure possiamo usarlo per gestire i prodotti del nostro negozio o ancora utilizzarlo per visualizzare le cartelle cliniche dei pazienti.

L’esempio più lampante è l’iPAD.

Anche questi dispositivi potranno essere usati in un futuro per gestire, come dispositivi server, tutto ciò che potremmo fare con gli smartphone.

3. Le reti

Riuscire ad essere sempre presenti in rete può essere un punto a nostro favore sia nella vita sociale e sia nel lavoro. Internet viene usato per accorciare le distanze e comunicare in modo rapido e veloce e vi consentirà un netto miglioramento nella vostra vita sociale e lavorativa.

Questo comporta però un piccolo sacrificio: Conoscere almeno per sommi capi come riuscire a collegarvi nel virtuale sfruttando le reti a vostra disposizione.

Tutti i moderni dispositivi sfruttano reti 3G e 4G, le quali permettono una discreta connessione ed una buona velocità.

In caso non sia disponibile una connessione di questo tipo, i dispositivi hanno al loro interno antenne per il Wi-Fi in grado di sfruttare connessioni presenti nella vostra zona.

In molti paesi il Wi-Fi è presente in tutti i punti principali delle città e sono direttamente i commercianti a fornirvi gratuitamente l’accesso.

In un futuro avremo una connessione web stabile, fissa e veloce… consentendoci di comunicare rapidamente con tutto e con tutti.

 4. Cloud Computing

Finora poche aziende, tipo Google e Apple in primis,  hanno sviluppato servizi di rilievo in materia di Cloud Computing.

Ma cosa significa Cloud Computing ?

Il Cloud (nuvola) Computing è un insieme di tecnologie messe in campo allo scopo di memorizzare, archiviare ed elaborare informazioni, tutto via web.

Ad oggi, ci sono servizi come Google Docs e Apple iCloud che sono pensati per chi ha necessità di lavorare in gruppo o anche singolarmente.

La caratteristica principale dei servizi citati è la possibilità condividere o editare i nostri documenti da qualsiasi postazione senza preoccuparci di usare il nostro portatile. Tutto questo avviene perché i nostri documenti vengono gestiti da server remoti i quali sono accessibili, come detto in precedenza, via web.

Le potenzialità sono molteplici:

  • La possibilità di non perdere nessun documento;
  • Non preoccuparsi di fare backup dei nostri dati;
  • Editare e condividere risorse con altre persone, consentendo di lavorare in parallelo;
  • Evitare di inviare mail ogni qualvolta vogliamo condividere un documento con altre persone;
  • Sfruttare servizi complessi direttamente via web.

5. Comandi vocali 

Chi di voi ha mai pensato di scrivere un documento senza usare la tastiera ma semplicemente parlando ?

Attualmente ci sono prodotti come il Voice recognition Dragon che permettono di trascrivere discorsi usando la voce.

Nel futuro si prevedono interfacce in grado di sfruttare i comandi vocali per interagire con i sistemi… quindi saremo in grado di impartire ordini al nostro PC con la nostra voce e non più con tastiere e mouse.

Ogni sistema potrà rispondere solo ad un singola persona attraverso un riconoscimento vocale.

Ma se pensiamo di usare questa tecnologia in un luogo pubblico possiamo dire addio alla nostra privacy ! ;-)

6. Riconoscimento biometrico

Pensata per migliorare la sicurezza nei luoghi strategici, attualmente in Italia questa tecnologia non può essere sfruttata  al meglio perché l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali ha dichiarato illegittimo l’utilizzo di dati biometrici per la registrazione delle presenze dei dipendenti sul luogo di lavoro.

In effetti la biometria dovrebbe essere usata per scopi che rientrano nella sfera personale e non per monitorare ciò che facciamo !

Per esempio la biometria potrebbe essere usata per sostituire le carte di credito o il bancomat !

Se ci pensiamo, ora per accedere al nostro conto dobbiamo avere con noi la carta rilasciata dalla nostra banca.

Possedere però qualcosa che può essere smarrita, distrutta o peggio ancora rubata / clonata, ci fornisce un livello di sicurezza basso.

Invece se sostituiamo la carta di credito con un dato biometrico, tipo l’impronta digitale, il livello di sicurezza aumenta perché sarà più difficile smarrire, distruggere o clonare una nostra caratteristica fisica.

Infatti, ogni dato biometrico deve avere le seguenti caratteristiche:

  1. Universali = tutti devono averla;
  2. Uniche = due o più individui non possono avere la stessa uguale caratteristica;
  3. Permanenti = questa non varia nel tempo;
  4. Collezionabili = deve essere misurata quantitativamente.

Caratteristiche che rendono, con le dovute accortezze, un qualsiasi sistema di autenticazione più affidabile e sicuro.

Attualmente alcuni portatili sono provvisti di strumenti che rilevano l’impronta digitale delle persone come password di accesso al proprio account.

7. Realtà aumentata

La realtà aumentata è oggi usata per aggiungere testo, simboli e immagini in 3D che vengono visualizzati su un display attraverso una fotocamera.

Usata molto nel contesto iPhone, essa può essere usata anche con qualsiasi pc che abbia una webcam di buona qualità. Questa tecnologia potrebbe essere usata per presentare edifici, immobili o auto oppure semplicemente usarla come guide nelle mostre e nei musei.

Si possono sfruttare due metodi per visualizzare questi oggetti in 3D.

  1. La prima si basa sull’uso di disegni molto semplici che vengono stampati su un foglio bianco di carta. Se si inquadra il foglio con il disegno, il nostro pc lo riconosce e proietta l’immagine associata a quel disegno.  Si può vedere una bellissima demo cliccando qui.
  2. Il secondo metodo invece prevede di usare un dispositivo con GPS. In base alla posizione attuale, si possono associare alle coordinate il modello 3D da visualizzare. In questo modo è possibile visualizzare direzioni di metro o indicare i McDonald più vicini a dove ti trovi. Cliccando qui è possibile vedere un esempio.

In questo elenco potremmo aggiungere anche altre tecnologie come i social network e le auto robotizzate ma sono argomenti da analizzare più in dettaglio e notare come i 7 punti descritti in questo articolo possono essere integrate in esse dando frutto a nuove ulteriori tecnologie.

Alla prossima.

Bruno Cannavacciuolo


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Consulenza: [civicrazia] – Laboratorio Privacy e Sviluppo


A seguito della Convenzione fra Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti ed il Laboratorio Privacy e Sviluppo del avv. Giuseppe Fortunato (Componente dell’autorità Garante per la protezione dei dati personali),  sono stato scelto per l’attività di sviluppo dell’area Comunicazione telematica presso il laboratorio Privacy e Sviluppo con sede a Piazza di Monte Citorio, 121 (RM).

Attività iniziata ad Ottobre 2011.


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Consulenza: [pratiche sanitarie] – ICT


Consulenza svolta nel 2011 presso un noto operatore telefonico su una piattaforma di gestione pratiche sanitarie del gruppo.

Implementazione nuove specifiche e risoluzione di anomalie del sistema sia per la parte front-end e sia per la parte batch dell’applicazione.

Sistema Operativo: Windows Xp
Database: Oracle 9i/10g
Linguaggi di programmazione: J2EE (JSP, Servlet, EJB)
Framework:  Struts, Hibernate Annotations, Proprietario
Ambiente di sviluppo: Eclipse, JasperReport (iReport), DBVisualizer, CVS
Pattern/Tecnica/Altro: DAO, MVC
Web server: Bea WebLogic 9/10
Altro: Quartz, JavaMail


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Consulenza: [e-commerce] – ICT


Dal 2010 lavoro sulla piattaforma “e-commerce” di un operatore telefonico.

La piattaforma consente l’acquisto di offerte e prodotti a tutti gli utenti registrati, la gestione dei rientri di linea, rientri ADSL e NIP (Nuovi impianti).

L’architettura comprende svariati moduli:

  • modulo che consente la configurazione delle offerte e dei prodotti da parte degli amministratori;
  • modulo usato nei processi di acquisto di offerte e prodotti;
  • moduli per l’invio degli ordini nei vari sistemi esterni;
  • modulo dedicato agli operatori di Backoffice;
  • modulo contenente servizi SOAP.

Ambiente

Database: Oracle 10g
Linguaggi di programmazione: J2EE (JSF, JPA, EJB)
Ambiente di sviluppo: Eclipse, StarTeam, NetBeans
Pattern/Tecnica/Altro: DAO, MVC, DTO
Web server: WebLogic 10
Altro: Axis2, JAX


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Consulenza: [Phoenix] – Pirelli RE Agency


Pirelli RE Agency è il network in franchising del Gruppo Prelios, specializzato nella consulenza per l’attività di compravendita e locazione di immobili residenziali, industriali e commerciali.

Il sistema utilizzato per la Business Plan del network si chiama Phoenix.

La quale funzione principale è la gestione del recupero crediti in ambito immobiliare.

Ha una parte prettamente anagrafica con la gestione delle Sofferenze, degli immobili e dei lotti.

Implementa tutta la parte Business Plan della compravendita e report statistici.

Ho lavorato su questo progetto per oltre due anni.

Mansioni svolte

Analisi ed implementazione nuove specifiche.
Risoluzione di anomalie del sistema.
Implementazione nuove funzionalità del framework.

Ambiente

Database: Oracle 9i/10g
Linguaggi di programmazione: J2EE (JSP, Servlet, EJB)
Framework: Struts, Hibernate, Proprietario
Ambiente di sviluppo: Eclipse, Birt 2.0/2.5, ITracker, DBVisualizer, CVS, SVN
Pattern/Tecnica/Altro: DAO, MVC
Web server: Bea WebLogic 9/10
Altro: Quartz, JavaMail


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Attestato: Patente Europea del computer (ECDL)


Certificazione Europea conseguita presso l’Istituto Tecnico Industriale Statale “R. Elia” di Castellammare di Stabia (NA) nell’anno 2002.

È la certificazione che attesta la capacità di utilizzare il PC nelle applicazioni più comuni. Per ottenere la certificazione completa (ECDL Full) occorre superare sette esami:

  • Concetti di base dell’ICT
  • Uso del computer e gestione dei file
  • Elaborazione testi
  • Foglio elettronico
  • Uso delle basi di dati
  • Strumenti di presentazione
  • Navigazione e comunicazione in rete

 

 


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Attestato: FACES: ricostruzione maxillo facciale del cranio di una mummia tramite grafica 3D


Attestato conseguito presso l’Università degli studi di Salerno nell’anno 2005.

Il corso era incentrato sui metodi tradizionali di restauro, catalogazione e ricostruzione cranio-facciale del viso di una mummia dell’antico Egitto.

Bibliografia

Abate AF, Nappi M, Ricciardi S e Tortora G. FACES: 3D FAcial reConstruction from anciEnt Skulls using content based image retrieval. 2004. Journal of Visual Languages & Computing. Vol.15(5). Pagg.373-389


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